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Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio

Corso di studio

Presentazione del corso

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2019-20; gli studenti che si sono immatricolati negli anni precedenti devono fare riferimento alle norme e regolamenti validi nell'anno accademico di immatricolazione.

Obiettivi formativi

La Laurea Magistrale in “Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio” si pone come obiettivo la formazione di figure professionali di livello elevato caratterizzate da una padronanza avanzata dei metodi e dei contenuti tecnico-scientifici generali dell’ingegneria dell’ambiente e del territorio, una preparazione scientifica estesa alle capacità di modellistica analitica e numerica, una cultura ed una capacità di approccio multidisciplinare alle problematiche inerenti la salvaguardia e la sostenibilità ambientale. Nel percorso di studio vengono approfonditi anche gli aspetti economici, quelli normativi e legislativi negli specifici settori di indirizzo, in modo da affiancare la crescita tecnico/culturale con la capacità di assunzione di responsabilità.

 

Profili professionali

Il corso di laurea prepara le seguenti figure professionali:
  • progettista di opere, impianti, sistemi, processi ed interventi per la protezione e/o il disinquinamento dell’ambiente e del territorio;
  • coordinatore di attività di gestione, manutenzione e controllo delle opere ingegneristiche destinate alla protezione dell’ambiente e del territorio;
  • progettista di opere, impianti, sistemi, processi ed interventi per la salvaguardia, la gestione sostenibile, la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche e del territorio;
  • responsabile aziendale o consulente professionale per attività di progettazione di opere ed interventi, verifica ed adeguamento nel settore del risparmio energetico, dell’uso razionale dell’energia e del rispetto delle normative ambientali;
  • specialista per la valutazione dello stato e dell’impatto ambientale nonché della prevenzione e gestione dei rischi nel settore ambientale;
  • responsabile aziendale per la sicurezza e l’ambiente (per questo ruolo è necessario sostenere insegnamenti a scelta abilitanti al ruolo specifico).

La formazione del laureato magistrale in Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio è anche progettata per consentire l’apprendimento permanente, anche autonomo, e l’ulteriore specializzazione in ambiti specifici e/o scientificamente avanzati del settore ambientale, anche attraverso la prosecuzione degli studi in master e  scuole di dottorato.

 

 

Requisiti di ingresso

Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale occorre essere in possesso della Laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

Non sono previsti titoli di studio in continuità per l’accesso alle Lauree Magistrali pertanto, per procedere all’immatricolazione, ogni studente è tenuto alla presentazione dell’opportuna domanda di valutazione per l’accesso alla Laurea Magistrale secondo le modalità indicate sul sito della Scuola di Ingegneria. Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale (CdLM) è altresì necessario soddisfare sia i requisiti curriculari sia i requisiti di adeguatezza della preparazione personale.

Ulteriori informazioni sull'iscrizione al CdL sono disponibili alla pagina "Per iscriversi".

 


Articolazione del CdL

Il percorso formativo è articolato in due anni e prevede l’attivazione di due indirizzi denominati ‘Tecnologie ed impianti per l’ambiente’ e ‘Gestione sostenibile delle risorse naturali’.

Il primo anno di corso prevede tutte attività formative obbligatorie attraverso le quali vengono approfondite:

-    le capacità modellistiche in campo matematico e numerico;

-    le capacità di analisi e valutazione economica relativamente ad impianti ed opere da inserirsi nel contesto territoriale;

-    le conoscenze nel campo dell’idraulica con particolare riferimento agli impianti ed all’ambiente;

-    i processi e le tecnologie per il recupero di materiali da flussi di scarto.

  

Gli studenti dell’indirizzo ‘Tecnologie ed impianti per l’ambiente’ completano il primo con anno con attività formative che mirano ad ampliare le conoscenze in ambito chimico ed all’acquisizione di competenze sulla gestione e manutenzione degli impianti. Gli studenti dell’indirizzo ‘Gestione sostenibile delle risorse naturali’, invece, completano il primo anno con attività formative inerenti la geologia ambientale, il telerilevamento ed i GIS.

La formazione delle due figure professionali che il CdS intende formare si completa nel secondo anno si corsi mirati all’acquisizione delle specifiche competenze.

Nell’indirizzo ‘Tecnologie ed impianti per l’ambiente’ vengono approfonditi gli aspetti legati agli interventi ed all’impiantistica finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana. Per quanto riguarda l’indirizzo ‘Gestione sostenibile delle risorse naturali’ le attività formative sono mirate a fornire competenze specifiche sulla gestione ed utilizzo sostenibile dell’acqua, dell’energia e del territorio.

 

Attività formative

Le attività formative previste per questo CdL hanno un'estensione di 120 CFU. Per entrambi gli indirizzi il percorso formativo prevede inoltre:

- le attività a scelta libera dello studente (12 CFU);

- un tirocinio formativo (6 CFU) da svolgersi presso Aziende, Enti o Laboratori di ricerca qualificati (compresi i laboratori di ricerca dell’Università di Firenze), finalizzato a preparare il successivo inserimento nel mondo del lavoro o all’approfondimento di specifiche tematiche;

- la prova finale (12 CFU).

Lo studente è tenuto a presentare un piano di studi individuale comprensivo delle attività formative obbligatorie e di quelle a scelta che intende svolgere. Il piano deve essere sottoposto per approvazione alla struttura didattica, con le modalità e nei termini stabiliti dalla Scuola di Ingegneria

 

Articolazione insegnamenti

         

 

Modalità di frequenza

La frequenza delle attività formative del Corso di Studi non è in generale obbligatoria.

Per particolari attività formative, il CdS potrà stabilire l’obbligo di frequenza. Per favorire un’armonica progressione degli studi è possibile l’attivazione di alcune precedenze di esame. Le precedenze si intendono necessarie in quanto tutti o parte degli argomenti sviluppati nei corsi propedeutici costituiscono conoscenze indispensabili per poter affrontare specifici corsi successivi.

Particolare attenzione sarà rivolta agli studenti part-time che non hanno la possibilità di frequentare le lezioni ed incontrare i docenti durante gli orari di ricevimento. Fatto salvo quanto eventualmente disposto nell'apposito Regolamento di Ateneo, per tali studenti verranno previste, nell'ambito delle procedure descritte nell'Art. 14, attività specifiche di tutorato e, su richiesta, definiti orari di ricevimento dei docenti compatibili con l'attività lavorativa.

 

Esami di profitto

Le modalità e gli strumenti didattici, con cui i risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti, sono lezioni ed esercitazioni in aula, attività di laboratorio che unisce momenti di formazione frontale ad applicazioni pratiche di gruppo assistite (simulative, progettuali, strumentali e sperimentali) e visite tecniche. Sono possibili, tirocini presso aziende, enti pubblici, studi di consulenza, studi professionali e società di ingegneria.

Le modalità con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in:

  • valutazioni formative (prove in itinere intermedie ove previste), tese a rilevare l’andamento della classe e l’efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata;

  • esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli studenti e possono tener conto delle eventuali valutazioni formative e certificative svolte in itinere. 

 


Prova finale di laurea

La prova finale, collegabile su richiesta dello studente all’attività di tirocinio, ha un’estensione in crediti pari a 12 CFU.

Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti nelle attività formative previste dal Piano di Studio approvato. In genere l’attività relativa alla prova finale riguarda l’applicazione di metodologie avanzate alla soluzione di problemi ambientali, in settori e situazioni molto generali e con collegamento ad attività di ricerca/innovazione tecnologica. L’attività condotta e relazionata nella tesi di laurea avviene sotto la guida di due docenti universitari; nel caso di attivazione di tirocinio formativo esterno, a questi si affianca un esperto aziendale che svolge le funzioni di tutore. Il laureando raggiunge nello specifico settore di approfondimento competenze complete ed autonomia di giudizio, sotto la guida ed in dialettica con i relatori della tesi. Quest’ultima può essere redatta in lingua inglese.

Ulteriori informazioni sull'iscrizione al CdL sono disponibili alla pagina "Per Laurearsi".

Accesso a studi successivi

La formazione del laureato magistrale in Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio è anche progettata ai fini dell’apprendimento permanente e dell’ulteriore specializzazione in settori specifici o scientificamente avanzati, con la prosecuzione degli studi in master del settore ambientale o in scuole di dottorato.

 
ultimo aggiornamento: 07-Apr-2020
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