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Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio

Corso di studio

Presentazione del corso

 

PDF della presentazione del corso alla giornata di orientamento in itinere del 27 ottobre 2014

Obiettivi formativiProfili professionaliRequisiti di ingressoArticolazione del CdLAttività formativeArticolazione insegnamentiModalità di frequenzaEsami di profittoProva finale di laureaAccesso a studi successivi

 

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale  in “Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio” forma tecnici che affiancano ad una padronanza avanzata dei metodi e dei contenuti tecnico scientifici generali dell’ingegneria ambientale e del territorio (applicata ai fini della salvaguardia e del controllo dell’ambiente), una preparazione scientifica estesa alle capacità di modellistica analitica e numerica. Vengono anche approfonditi gli aspetti economici e quelli normativi e legislativi negli specifici settori specialistici, in modo da affiancare la crescita tecnico/culturale con la capacità di assunzione di responsabilità.

 

Profili professionali

Il corso di laurea prepara le seguenti figure professionali:
  • coordinatore di attività di manutenzione e controllo delle opere ingegneristiche destinate alla protezione dell’ambiente;
  • specialista per la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche del territorio;
  • responsabile aziendale di attività di progettazione ed adeguamento o consulente professionale nel settore del risparmio energetico e dell’uso razionale dell’energia;
  • specialista per la valutazione, prevenzione e gestione dei rischi nel settore ambientale;
  • responsabile aziendale per la sicurezza e l’ambiente *.  

La formazione avanzata rende il laureato magistrale completamente adatto per operare in aziende a livello europeo, quali ormai si incontrano nel settore delle grandi opere o delle aziende specializzate in interventi di monitoraggio,  disinquinamento, smaltimento rifiuti, erogazione di servizi. In tali contesti - come confermato dalla consultazione delle parti interessate - si registra una domanda consistente sia da parte di aziende che di enti pubblici, ed esistono concrete opportunità di sviluppo di attività professionali ad elevato livello.

* N.B.: Il ruolo di responsabile aziendale per la sicurezza e l'ambiente é vincolato all’effettiva presenza nel piano di studi complessivo dello studente (L+LM) di insegnamenti a scelta corrispondenti al ruolo specifico.

Requisiti di ingresso

Per l’accesso al Corso di Studio occorre essere in possesso di una Laurea di primo livello, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di specifici requisiti curriculari e un'adeguata preparazione personale basata sulla valutazione della carriera pregressa.

Tutti i dettagli per l'iscrizione al CdL sono disponibili alla pagina "Per iscriversi".


Articolazione del CdL

Il percorso formativo si articola in:

  • primo anno: nel quale vengono approfondite le capacità modellistiche (campo matematico e numerico), vengono fornite capacità di analisi e valutazione economica relativamente ad impianti ed opere da inserirsi nel contesto territoriale e viene completata la formazione triennale in ambito chimico/materiali; 
  • secondo anno: nel quale vengono attivati tre percorsi per sviluppare conoscenze specialistiche nelle diverse aree operative dell’Ingegneria Ambientale  (Tutela del territorio - Impianti, Qualità dell’Ambiente ed Energia - Gestione del Rischio Ambientale). In tale anno vengono inoltre collocate le attività a scelta libera dello studente e viene lasciato ampio spazio alla prova finale.

Attività formative

Le attività formative previste per questo CdL hanno un'estensione di 120 CFU; si distinguono in diverse tipologie (caratterizzanti, affini/integrative, a scelta dello studente, lingua/prova finale, altro) e la loro articolazione è differente in base al percorso formativo [vedi art.17 - Quadro delle attività formative, Regolamento didattico del CdLM].

Lo studente è tenuto a presentare, come previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo, un piano di studi comprensivo delle attività formative obbligatorie e di quelle opzionali e a scelta che lo studente intende svolgere. 

Articolazione insegnamenti

    Primo anno (comune a tutti i curricula)

    Secondo anno

          - Tutela del territorio

          - Impianti, qualità dell'ambiente ed energia

         


Modalità di frequenza

La frequenza delle attività formative non è in generale obbligatoria.

Per favorire un’armonica progressione degli studi è possibile l’attivazione di alcune precedenze di esame, necessarie in quanto tutti o parte degli argomenti sviluppati nei corsi propedeutici costituiscono conoscenze indispensabili per poter affrontare specifici corsi successivi. Le precedenze sono specificate nel documento di Programmazione Didattica annuale del Corso di Studio. 


Esami di profitto

Il CDLM prevede un massimo di 12 esami di profitto.

Le modalità e gli strumenti didattici, con cui i risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti, sono lezioni ed esercitazioni in aula, attività di laboratorio che unisce momenti di formazione frontale ad applicazioni pratiche di gruppo assistite (simulative, progettuali, strumentali e sperimentali) e visite tecniche. Sono possibili, tirocini presso aziende, enti pubblici, studi di consulenza, studi professionali e società di ingegneria.

Le modalità con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in

  • valutazioni formative (prove in itinere intermedie ove previste), tese a rilevare l’andamento della classe e l’efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata;
  • esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli studenti e possono tener conto delle eventuali valutazioni formative e certificative svolte in itinere. 

 


Prova finale di laurea

La prova finale, collegabile su richiesta dello studente all’attività di tirocinio, ha un’estensione in crediti pari a 15 CFU.

Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti nelle attività formative previste dal Piano di Studio approvato. In genere l’attività relativa alla prova finale riguarda l’applicazione di metodologie avanzate alla soluzione di problemi ambientali, in settori e situazioni molto generali e con collegamento ad attività di ricerca/innovazione tecnologica. L’attività condotta e relazionata nella tesi di laurea avviene sotto la guida di due docenti universitari; nel caso di attivazione di tirocinio formativo esterno, a questi si affianca un esperto aziendale che svolge le funzioni di tutore. Il laureando raggiunge nello specifico settore di approfondimento competenze complete ed autonomia di giudizio, sotto la guida ed in dialettica con i relatori della tesi. Quest’ultima può essere redatta in lingua inglese.

Ulteriori informazioni sull'iscrizione al CdL sono disponibili alla pagina "Per Laurearsi".

Accesso a studi successivi

La formazione del laureato magistrale in Ingegneria per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio è anche progettata ai fini dell’apprendimento permanente e dell’ulteriore specializzazione in settori specifici o scientificamente avanzati, con la prosecuzione degli studi in master del settore ambientale o in scuole di dottorato.

 
ultimo aggiornamento: 02-Ago-2017
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